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Flabellina
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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 11:20 am 
   Oggetto:
Rispondi citando

Segnalazione di Raffaele - raffaelecaneo@aiosardegna.it

Purtroppo negli ultimi giorni ci sono state nuove efferate violenze su
animali nella citta' di Alghero.

Questa volta la vittima ? una cagnolina meticcia colpita con un martello
dal suo padrone, S.M., che l'ha poi avvolta e gettata in un cassonetto
ancora viva.

L'altra triste notizia ? invece legata alla prossima cattura e prigionia
in un canile di tre cani randagi di quartiere che, secondo alcuni,
sarebbero pericolosi, ma non lo sono assolutamente!

I dettagli dei due casi sono presenti nelle petizioni a cura della Lega
Nazionale per la Difesa del Cane - Sezione di Alghero, che invitiamo a
firmare:

http://www.firmiamo.it/cagnolinacolpitaconunmartelloegettataviaadalghero

http://www.firmiamo.it/canirandagirischianoilcanileadalghero


Qui di seguito invece uno degli articoli sulla cagnolina colpita con un
martello e gettata in un cassonetto:
http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=8829

Grazie per l'aiuto.
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Flabellina
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Messaggi: 2671

MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 11:22 am 
   Oggetto:
Rispondi citando

Film porno con cani, allevatore indagato - BOLZANO



Signori miei questo é Christian Galeotti..... direttamente dal quotidiano Alto Adige di oggi!

Questo figlio di putt@n@ ancora gira e cammina con le sue gambe, mi chiedo come possa essere possibile. Ha una marea di denunce alle spalle e l'anno scorso gli avevano anche sequestrato l'allevamento. Nonostante ció un canile di MILANO (nn so se comunale o meno) gli aveva affidato un cucciolo di amstaff, grazie a dio quando ci hanno telefonato x chiederci un postaffido e abbiamo detto loro con chi avevano a che fare sono saliti immediatamente e si sono ripresi il cane che già non stava molto bene (NON era stato fatto alcun preaffido!!) Ragazzi il suo nome deve circolare in rete, lui NON deve ricevere neanche una pulce da ammaestrare, come possiamo far si che tutte le strutture ricevano il suo nominativo e se lo imprimano in maniera indelebile nella mente? Lui è furbo, sa vendersi benissimo e in internet se scrivi il suo nome viene fuori di tutto, ha anche un suo blog. È PERICOLOSO e PSICOLOGICAMENTE INSATBILE, NON gli si deve +dare alcun cane! In nessun modo! Aiutatemi a far si che questa informazione arrivi a destinazione, la LAV si costituirà cmq parte civile in questo ennesimo processo.

Mi viene il vomito!



Film porno con cani, allevatore indagato



Venivano realizzati a San Genesio nella pensione sequestrata di Avigna







Gli animali ripresi in scene di sesso con una professionista a luci rosse inglese Duemila euro mezz'ora




________________________________

BOLZANO. La pensione per cani e gatti di Avigna a San Genesio (denominata «Grandi Boschi») sarebbe stata utilizzata come set cinematografico per filmini a luci rosse maniacali. E' quanto ritiene la Procura della Repubblica che negli ultimi giorni ha chiuso un'indagine piuttosto complessa a carico dell'allora gestore della struttura, già finito più volte nei guai per maltrattamento di animali. Sono stati alcuni filmati diffusi in internet da un sito pornografico russo a far scattare la nuova indagine. L'allevatore di cani è indagato per favoreggiamento, sfruttamento e istigazione alla prostituzione.
L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Guido Rispoli, è stata condotta per mesi e mesi nel riserbo assoluto dai carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico con sede a Trento. L'allevatore inquisito è Christian Galeotti, bolzanino: deve rispondere anche di maltrattamento di animali, reato individuabile nell'utilizzazione di una bestia per finalità contrarie alla propria natura.
Nell'ambito della stessa inchiesta è finito sul registro degli indagati anche un compagno di sventura trentino che però è invischiato nella vicenda solo per aspetti legati ad un traffico clandestino di cuccioli provenienti dall'Est e commercializzati abusivamente in aperta violazione di tutte le disposizioni (anche sanitarie) in vigore nel nostro Paese.
La parte più corposa dell'indagine riguarda però la realizzazione dei filmini hard con coinvolgimento di una pornostar inglese dai capelli neri, apparentemente trentenne. Secondo quanto emerso nelle indagini si tratterrebbe di una cosiddetta «superprofessionista» del sesso maniacale tanto che in un sito internet verrebbe presentata come esperta in rapporti con asini e cavalli.
Agli atti dell'inchiesta vi sono otto filmati che i carabinieri del Noe hanno messo a disposizione della magistratura dopo la presentazione della denuncia da parte di un utente di internet probabilmente alla ricerca di emozioni forti. Nelle immagini hard, assieme alla pornostar inglese, compaiono otto cani diversi. Per le performance sessuali sarebbero stati utilizzati cani labrador, pastori tedeschi, pitbull e rotweiler.
Gli inquirenti si dicono certi che i filmati incriminati siano stati girati nell'ex pensione per animali di Avigna da alcuni mesi sotto sequestro su disposizione della magistratura per precedenti indagini su presunti maltrattamenti riservati agli animali ospitati nella struttura. In alcuni fotogrammi comparirebbe, passando vicino ad una telecamera, una persona che sembra Christian Galeotti, il quale però ieri sera ha negato con decisione la circostanza affermando di essere all'oscuro di tutto.
I filmati sarebbero stati girati alcuni mesi prima dell'ultima perquisizione (avvenuta nel dicembre del 2007). Ne sono convinti gli inquirenti che hanno notato l'assenza di suppellettili successivamente sistemati all'interno del locale usato come set cinematografico dell'orrore. Obbligare una donna ad avere rapporti sessuali con un cane era una pratica utilizzata dai nazisti (che addestravano a tal proposito i dobermann) come tortura delle prigioniere. Oggi si è trasformata in perversione sessuale in grado di muovere rilevanti interessi economici grazie alle migliaia di Dvd prodotti e messi sul mercato attraverso sexy-shop e siti internet. L'allevatore bolzanino inquisito (alle prese con notevoli difficoltà economiche) avrebbe deciso di sfruttare anche questo mercato per far soldi, al punto da muoversi come piccolo «imprenditore» del settore cercando nuove comparse femminili da inserire nel business. Sono questi aspetti della vicenda che hanno fatto scattare l'ipotesi di accusa di sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione. I carabinieri, infatti, avrebbero raccolto la testimonianza di due donne bolzanine a cui Galeotti si sarebbe rivolto offrendo un compenso di duemila euro per mezz'ora di sesso con i cani, davanti alle cineprese. Sin qui i fatti. Ora la vicenda dovrà essere affrontata nelle sedi opportune anche sotto il profilo giuridico dato che nel nostro Paese (a differenza ad esempio di Austria e Germania) non esiste una normativa legislativa specifica sulla produzione cinematografica di carattere pornografico. Al punto che alcuni Dvd hard di questo genere venduti in internet vengono segnalati corredati da bollino Siae a tutela del diritto d'autore. Posto che la produzione di Dvd di questo tipo non costituisce di per sè reato, la Procura ha deciso di procedere nei confronti di Christian Galeotti contestando il concorso nello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (avendo tra il resto messo a disposizione per denaro la pensione per animali di Avigna) ed il concorso nell'induzione alla prostituzione (per le offerte avanzate ad alcune giovani donne per la produzione di altri filmati). Oltre al maltrattamento di animali.



Signori miei questo é Christian Galeotti..... direttamente dal quotidiano Alto Adige di oggi!
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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 11:23 am 
   Oggetto:
Rispondi citando

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

www.aidaa.net

direttivo.aidaa@libero.it - presidenza.aidaa@libero.it

telefoni 3478883546-3926552051

COMUNICATO STAMPA

AIDAA CONTRO IL PALIO DEL DRAGO DI SULZANO (BS)

CROCE: "CHIEDIAMO AL SINDACO LA REVOCA DELLA GIOSTRA
PREVISTA PER IL 23 APRILE"

BRESCIA (29 gennaio 2009) Una lettera formale spedita
questa mattina dal presidente dell'associazione
nazionale italiana difesa animali ed ambiente al
sindaco di Sulzano in provincia di Brescia ed in copia
al prefetto della città della leonessa per chiedere la
revoca all'autorizzazione del palio del Drago che si
svolge nel paese della provincia di Brescia nel giorno
di San Giorgio che cade come ogni anno il 23 aprile.
Il palio del drago consiste in una giostra con i
cavalli che negli anni scorsi è stata sospesa in
quanto ritenuta pericolosa dagli stessi organizzatori,
per questo motivo l'AIDAA chiede al sindaco di
revocare l'autorizzazione, in quanto anche quest'anno
nonostante alcune migliorie apportate al percorso la
giostra si configura come un maltrattamento agli
animali.
"Chiediamo in maniera civile al sindaco di Sulzano di
revocare la giostra e superiormente chiediamo al
Prefetto di Brescia di chiedere la revoca di questa
inutile crudeltà contro i cavalli- ci dice Lorenzo
Croce presidente nazionale AIDAA- del resto in diverse
occasioni in passato la giostra è stata sospesa
proprio perché ritenuta pericolosa sia per i fantini
che per i cavalli, a questo proposito nei prossimi
giorni incontrerò a Milano il presidente
dell'associazione dei fantini in modo da affrontare
una volta per tutte le questioni inerenti alla
sicurezza degli animali e dei cavalli nei palii di
paese. Noi comunque saremo presenti al palio- ci dice
ancora Croce- e se il sindaco non accetterà di
revocare l'autorizzazione alla giostra, una volta che
si sarà svolta ci rivolgeremo alle autorità
giudiziarie per denunciare eventuali maltrattamenti
subiti dai cavalli durante la giostra medesima".
AIDAA invita inoltre tutti coloro che lo desiderano a
personalizzare la lettera ed inviarla via mail al
sindaco di Sulzano all'indirizzo di posta elettronica
sindaco@comune.sulzano.bs.it per chiedere la revoca
dell'autorizzazione del palio del Drago.
Inoltre AIDAA chiede di inviare copia della mail
inviata al sindaco anche all'indirizzo di posta
elettronica noalpaliodisulzano@libero.it n modo da
poter avere un'idea di quante sono le mail inviate al
signor Sindaco di Sulzano

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA DA INVIARE AL SINDACO DI
SULZANO
sindaco@comune.sulzano.bs.it


Al Sindaco del Comune di Sulzano
Sig. Giuseppe Ribola

Oggetto: Palio di Sulzano

Siamo venuti a conoscenza che , nonostante la
temporanea sospensione del palio per l'anno trascorso,
nella giornata del 23 aprile 2009 festa di san Giorgio
si terrà nel suo Comune il Palio del drago che
consiste in una giostra con i cavalli.Con questa
lettera chiedo la revoca del provvedimento
autorizzatorio del Palio alla luce delle seguenti
motivazioni:
1. l'utilizzo di animali in qualsiasi forma di
spettacolo può integrare gli estremi del reato di
maltrattamento di animali ex art.544 ter del codice
penale che testualmente recita "Chiunque, per crudeltà
o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale
ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a
fatiche o a lavori insopportabili per le sue
caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione
da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000
euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra
agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li
sottopone a trattamenti che procurano un danno alla
salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se
dai fatti di cui al primo comma deriva la morte
dell'animale;
2. nei pali precedenti si sono verificate lesioni di
diversi animali che avevano portato alla saggia
decisione di sospendere le rappresentazioni di questo
genere;
3. l'utilizzo di animali in qualsiasi spettacolo è
diseducativo in quanto gli animali, esseri viventi e
senzienti, vengono utilizzati al solo scopo di
divertimento;
4. in queste condizioni all'animale, pur non essendo
inferti maltrattamenti diretti, quali le percosse o
attività estremamente faticose, è sufficiente
costringerlo a vivere una situazione a lui
completamente estranea che può causare paura, per
l'eccessivo rumore o la presenza di folla,
costringendo l'animale a compiere un'attività che
sicuramente non compirebbe;
5. in tali spettacoli ed ogni volta che si assiste ad
una competizione, i fantini comunque utilizzano
"azioni di forza" al solo scopo di vincere e ancor
prima vengono utilizzati metodi di allenamento tali da
pregiudicare la serenità ed il benessere degli
animali;
6. molte persone, a causa della loro diversa
sensibilità, sono infastidite e contrarie all'utilizzo
di animali, proprio per un senso di rispetto degli
animali e del loro benessere.
Alla revoca dell'autorizzazione potrebbe seguire la
sostituzione di questa gara con una diversa
rappresentazione alternativa divertente e spettacolare
che troverà il consenso di tutta la popolazione.
Data e firma
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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 11:24 am 
   Oggetto:
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Segnalazione di Roberto - robertopiana@alice.it

Dichiarazione sen. Roberto Della Seta (fino al 2007 Presidente nazionale di Legambiente)

"Il Partito democratico e' contrario alla proposta di legge degli amici radicali per l'abrogazione dell'articolo 842 del codice civile che permette ai cacciatori l'accesso ai fondi agricoli" - lo dichiara il sen. Roberto Della Seta(PD), capogruppo in commissione Ambiente.
"Il Pd - continua l'esponente Pd - è contrario a quella che di fatto sarebbe una privatizzazione delle aree di caccia, perche' a questo si giungerebbe abolendo l'art. 842, ovvero si andrebbero a creare dei veri e propri terreni di caccia riservati ed elitari."


Ma vorremmo far presente che la caccia non e' un diritto.

Il diritto di proprieta' e il diritto di uguaglianza invece sono garantiti dagli artt. 42 e 3 della Costituzione.
L'art. 842 del Codice Civile, che consente ai cacciatori, e solo a loro, l'accesso ai fondi privati anche contro il volere dei proprietari, viola questi diritti. In Francia una norma simile e' stata abrogata nel 1999.

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha stabilito che la tutela della proprieta' privata ha interesse preminente rispetto alla concessione venatoria. La caccia, non avendo alcuna finalita' di pubblico interesse, non puo' limitare il godimento delle proprieta' privata.

Oltre 100.000 firme sono gia' state consegnata al Parlamento a sostegno dell'abrogazione dell'art. 842 del Codice Civile.

L'abrogazione dell'art. 842 del Codice Civile non abolirebbe la caccia, ma almeno questa sarebbe pagata da coloro che la esercitano e non da tutti i cittadini come avviene ora. Il numero dei cacciatori diminuirebbe e si ridurrebbe sicuramente il numero dei morti e dei feriti.

Scriviamo a Veltroni e al Sen. Della Seta - senza insulti - per far loro sapere che sosteniamo la proposta di abrogazione dell'art. 842 del Codice Civile:

veltroni_w@camera.it
dellaseta_r@posta.senato.it
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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 3:41 pm 
   Oggetto:
Rispondi citando

I vivisettori hanno bisogno del consenso, e non si fanno scrupolo di
usare qualunque mezzo e qualunque menzogna per ottenerlo.

Dal sito del PCRM apprendiamo che il National Institute of Health
(l'Istituto Nazionale per la Salute statunitense), in collaborazione con
gruppi che fanno sperimentazione su animali, sta pubblicizzando un
libricino per bambini a favore della vivisezione.

Si tratta di un libretto per bambini da colorare, intitolato Il cucciolo
fortunato, il cui testo è un piccolo capolavoro di mistificazione e
grossolane falsità.
http://kids.niehs.nih.gov/images/coloring/luckycolor.pdf

Alcuni passi:
Il bambino chiede al veterinario "Ma come fa a sapere quali pillole
dargli, e in che dosi?" "Lo sappiamo grazie alla ricerca" "La ricerca??"
"Sì e' il metodo con cui gli scienziati trovano il modo di curare gli
animali e gli uomini" [...] "nei laboratori gli scienziati hanno dei
topolini che vivono in graziose e linde gabbiette, dove ricevono del
buon cibo. Però sono malati della stessa malattia di Lucky".
[...]
"E' stato dimostrato che la medicina non va bene solo per il topolino
malato. Va anche bene per il cagnolino malato come Lucky. Va anche bene
per il bambino malato e per gli adulti" "Ma come e' possibile?" chiede
la mamma. E la risposta è: "Il topolino, il cagnolino e il bambino sono
tutti animali, il loro corpo è differente, ma sotto la pelle siamo tutti
molto simili".

Ed ecco la perla finale: "Anch'io amo gli animali" dice la mamma
rivolgendosi al veterinario "ma voglio diventare un ricercatore
scientifico. Così potrò aiutare gli amimali 'e' i bambini".

Maggiori informazioni all'articolo:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=696

Partecipiamo alla protesta promossa dal PCRM, scrivendo all'Istituto
Nazionale per la Salute, all'indirizzo:
bruskec@niehs.nih.gov

il seguente messaggio tipo (mettete nome e cognome alla fine):

--------------------

Good morning,

I strongly urge you to remove the downloadable "The Lucky Puppy" from
your website because it provides false and misleading information to
children about the use of animals in experiments.

The coloring book implies that researchers are trying to cure animals
that are already sick rather than purposely infecting them with
diseases, and ignores the fact that animals suffer and die in the process.

Please don't glorify animal experimentation when there is so much
promising technology to replace the use of animals in research and
education.

Best regards,
... nome cognome ...

--------------------

Traduzione, per conoscenza:

Buongiorno,

le chiedo di rimuovere al piu' presto dal vostro sito web l'opuscolo
"The Lucky Puppy" perche' esso fonrisce informazioni false e fuorvianti
ai bambini riguardo all'uso degli animali nella sperimentazione.

Il libretto da colorare sostiene che i ricercatori tentino di curare
animali che sono gia' malati, anziche' farli ammalare appositamente, e
non riporta il fatto che gli animali soffrono e muoiono a causa della
sperimentazione.

Per favore, non magnificate la sperimentazione animale, quando ci sono
cosi' tante tecnologie promettenti per la sostituzione degli animali
nella ricerca e nella didattica.

Distinti saluti.
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MessaggioInviato: Mer Feb 04, 2009 11:18 am 
   Oggetto:
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ORRENDE TORTURE IN ARGENTINA: PETIZIONE INTERNAZIONALE


e figuriamoci.
L'hanno fatto a Napoli, con Nala e il suo fratellino, alla fine dell'estate, - e sono morti dopo giorni e giorni di agonia, e poi un altro cagnolino che non ho nemmeno guardato perche avevo gia bestemmiato abbastanza per nala e suo fratellino .
firmiamo tutti, per forza,
ma potremo sapere un giorno che fine avra fatto questo cane, come quello della turchiA, CHE poi era stato adottato ? chi sa qualcosa ce lo scriva. grazie,
elisa

In argentina sono peggio che in spagna. di corride ne fanno di piu, per non dire i combattimenti, cani, galli e torture innumerevoli agli animali.





CANE BRUCIATO CON L'ACIDO!!!

ANIMALISTI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!!!

=====================================================

ONLINE PETITION: BASTA DE MATANZA Y ABUSO de perros y gatos en SAN FERNANDO, BS AS, ARGENTINA





PETITORIO PARA FIRMAR:

http://www.petitiononline.com/nomatar/petition.html






LA FOTO ES DE BENITO, EL CACHORRO MALTRATADO Y QUEMADO CON ACIDO EN EL CENTRO MUNICIPAL DE ZOONOSIS DE SAN FERNANDO, BUENOS AIRES, ARGENTINA

ONLINE PETITION: THE GOVERMENT HAS TO STOP DOGS AN CATS SLAUGHTERING AND ABUSE IN ARGENTINA!!!
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MessaggioInviato: Mer Feb 04, 2009 2:57 pm 
   Oggetto:
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Il caso Oggi doppio incontro dopo il sequestro del Nas


Canile di Cicerale, interviene il ministero della Salute



CICERALE - Dopo il sequestro dei Nas, anche il ministero della Salute interviene sul canile di Cicerale, la struttura oggetto di numerose denunce degli animalisti che da sempre lo definiscono «un lager». Stamattina una delegazione ministeriale, inviata dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, sarà prima a Vallo della Lucania, dove, nello studio legale dell'avvocato Domenico Lentini, incontrerà i rappresentanti delle associazioni animaliste salernitane, beneventane e avellinesi. E poi a Capaccio Scalo, dove si riuniranno i sindaci dei comuni convenzionati con il canile cilentano. L'obiettivo è quello di fare chiarezza sulle centinaia di denunce inoltrate, negli ultimi anni, ai titolari della struttura, Giovanni e Mauro Cafasso. L'ultimo esposto inviato alla Procura di Vallo della Lucania risale a circa 10 giorni fa e porta la firma della Lega nazionale per la difesa del cane di Benevento. Che, insieme all'associazione zoofila salernitana e alle varie associazioni della provincia di Salerno, saranno presenti ad entrambi gli appuntamenti. Sono circa 96 i comuni della provincia che hanno stipulato convenzioni con il canile «Oasi San Leo» di Cicerale. Convenzioni che, secondo gli animalisti, sarebbero illegittime dal momento che gli enti comunali pagherebbero una cifra forfettaria alla struttura di ricovero dei cani randagi, in dispregio alla normativa regionale che prevede il versamento di una quota giornaliera che va da un euro e 50 centesimi a due euro per ogni cane accalappiato e custodito nel canile. Ma ciò che preoccupa maggiormente le associazioni animaliste è il benessere degli animali. Secondo le stime dei volontari, allegate alle denunce, il canile registrerebbe una percentuale di mortalità pari al 96%. Le denunce hanno fatto il giro della Penisola, tanto che il «caso Cicerale» è apparso anche sulle colonne del giornale del carroccio «La Padania », che grazie alla giornalista Stefania Piazzo e l'impegno del sottosegretario Martini hanno dedicato più di un "dossier" sul canile degli orrori. La struttura è stata sequestrata a fine dicembre dai Nas di Salerno, dopo essere finita a «Striscia la Notizia».
Gli uomini del capitano Walter Feniello affidarono la custodia giudiziale dei 1650 cani ospitati nella struttura alle associazioni animaliste.
Angela Cappetta

Videochoc

Un'immagine tratta dal video realizzato nel 2006 all'interno del canile «Oasi San Leo» di Cicerale La struttura è stata sequestrata dal Nas di Salerno a fine dicembre dopo innumerevoli denunce pervenute da cittadini e associazioni ambientaliste


<http://sfogliatore.corriere.it/WebEdicola/servlet/hsGetImage?act=1&nomefile=/export/home/homes/sfogliatore/DataHit/Cormez/2009/02/03/P20090203CORME402201NSALERNO.zip&img=img29.jpg>
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MessaggioInviato: Gio Feb 05, 2009 3:49 pm 
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NO AGLI INSERTI DI PELLICCIA NEGLI ACCESSORI BORSALINO

Segnalazione di AIP
Persino il casco con la pelliccia! La moda degli inserti di pelliccia non ha limiti di decenza.
Abbiamo visto l'insensibilità e la follia di stilisti al lavoro in vari modi, persino con la creazione di bikini di visone o pantofole di vero pelo. Adesso per chiudere in bellezza la lista di prodotti inutili per i quali vengono uccisi e devono soffrire degli animali arriva persino il casco con la rifinitura in pelliccia! Si tratta di un casco da sci firmato Borsalino, nota azienda produttrice di cappelli e accessori di abbigliamento, che ha una rifinitura in volpe argentata. Forse i designer di Borsalino, i loro dirigenti e i clienti che compreranno questa ignobile creazione non sanno quanta sofferenza c'è dietro la produzione di pelo di volpe. Invitiamo tutti ad esprimere il proprio disgusto a Borsalino, chiedendo che cessino di utilizzare pelliccia per i loro prodotti!

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/borsalino.html
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MessaggioInviato: Gio Feb 05, 2009 3:50 pm 
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ARRIVA IL SEQUESTRO PER LE NOVE TIGRI SCOPERTE DALL’OIPA NEL CANILE SANITARIO DOG’S GROUND

La Forestale ha posto oggi sotto sequestro le nove tigri scoperte dall’OIPA sezione di Varese, nel canile sanitario Dog’s Ground di Somma Lombardo (VA). I grandi felini erano stabulati in gabbie troppo piccole per poter garantire loro una vita dignitosa, inoltre il gestore del canile aveva ammesso ai microfoni di Striscia la Notizia, di possedere le tigri, nate in cattività, da 30 anni, e che per ragioni di sicurezza non erano mai uscite dalle gabbie. Il gestore del Dog’s Ground, l’ex domatore Lorenzo Fabris, aveva dichiarato davanti alle telecamere di sperare in un aiuto da parte delle istituzioni per trovare una sistemazione più adatta alle tigri. Il provvedimento di sequestro affida momentaneamente gli animali all’attuale proprietario in attesa di un loro trasferimento in un centro specializzato stabilito dalle autorità competenti.
Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA, sottolinea: “Il sequestro serve a garantire il fermo degli animali al Dog’s Ground fino al giorno del trasferimento al centro che sarà loro destinato. Siamo molto soddisfatti dell’esisto di questa operazione molto impegnativa iniziata e portata a termine dalla nostra sezione di Varese, con l’impegno e la piena collaborazione del Corpo Forestale e l’aiuto dei media che hanno contribuito in modo determinante a mantenere viva l’attenzione su questo caso. Siamo comunque in attesa di ulteriori accertamenti e sviluppi di questa vicenda”.
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MessaggioInviato: Gio Feb 05, 2009 3:50 pm 
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CIRCO A ROMA: PUBBLICITÀ ILLEGALE, PROTESTA DELL’OIPA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI
Protestano le associazioni animaliste per la pubblicità dei circhi Medrano, American Circus e Lidia Togni, comparse in moltissimi spazi del comune di Roma. Il Regolamento comunale di Roma a tutela degli Animali vieta espressamente l’utilizzo di mezzi comunali per la pubblicizzazione di strutture di detenzione di animali, ed il circo lo è sicuramente, tra quelle della peggior specie. Non è la prima volta che il Comune di Roma viola il proprio regolamento, mortificando di fatto se stesso, fanno notare in una nota le maggiori associazioni animaliste OIPA, LAV ed ENPA che, insieme ad un cartello di altre 15, hanno inviato una protesta formale ai Municipi interessati, all’ATAC oltre che al Sindaco di Roma. Le associazioni chiedono la rimozione immediata delle pubblicità illegali e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge nei confronti dei responsabili della violazione. La nota delle associazioni si conclude con l’auspicio che il Comune di Roma recepisca finalmente i contenuti del proprio regolamento (in vigore ormai da due anni) non incorrendo più in simili palesi violazioni.
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MessaggioInviato: Gio Feb 05, 2009 3:50 pm 
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LE ATTIVITÀ DELLE GUARDIE ECO-ZOOFILE OIPA A MILANO: I DATI CONSUNTIVI 2008

Nel corso del 2008 le Guardie Eco-Zoofile dell’OIPA Italia onlus, in convenzione col Comune di Milano, Ufficio del Garante per la Tutela degli Animali, hanno svolto, entro il Comune di Milano e provincia, un servizio di prevenzione e repressione delle infrazioni relative ai regolamenti locali e generali relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico.
Soddisfatto Massimo Pradella, coordinatore nazionale delle Guardie Eco-Zoofile dell’OIPA Italia: “I numeri parlano chiaro, il territorio è stato monitorato e la nostra. opera di prevenzione, e non solo di repressione, degli illeciti compiuti su animali ha dato i suoi frutti. Molto soddisfatti anche per l’alto numero di iscrizioni all’anagrafe canina effettuati dopo i nostri interventi. Ci auguriamo che nel 2009 si possa continuare a tenere sotto controllo la città.”

Guarda i dati del lavoro svolto dalle guardie OIPA alla pagina http://www.oipaitalia.com/ecozoofile/notizie/resoconto2008.html
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MessaggioInviato: Ven Feb 06, 2009 2:44 pm 
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da 'Il Giorno'

Milano, 6 febbraio 2009 - Importati illegalmente dall’Est Europeo e maltrattati. Centodieci esemplari di cuccioli sono stati sequestrati in una cascina di San Giuliano Milanese (Milano) dal Comando regionale della Lombardia del Corpo forestale dello Stato e dai Nuclei investigativi provinciali di polizia ambientale e forestale di Brescia e Milano.



I cuccioli, di circa 40-50 giorni e presumibilmente privi delle vaccinazioni indispensabili per l’ingresso in Italia, sono stati scoperti mentre erano in corso le operazioni per renderli idonei alla vendita con una documentazione falsificata.



Alcuni sono stati vittime di gravi forme di maltrattamento e altri cuccioli erano tenuti in strutture non idonee, tanto che due cuccioli, proprio a causa delle pessime condizioni di salute in cui erano ormai ridotti, sono nel frattempo deceduti. Nel corso dell`operazione, gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno rinvenuto anche un cane agonizzante all`interno di una cella frigorifera.



Secondo il corpo forestale dello Stato, “il fenomeno del traffico clandestino di animali, originato in gran parte nell`Est Europa, sta acquisendo dimensioni preoccupanti”. I reati contestati ai due titolari dell’allevamento sono falsificazione di documentazione, frode in commercio e maltrattamento di animali.
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MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 9:58 am 
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AIDAA. DENUNCIA TAGLI AI FONDI ALLA LOTTA AL RANDAGISMO E
PREPARA MOBILITAZIONE

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
www.aidaa.net
direttivo.aidaa@libero.it - presidenza.aidaa@libero.it
Telefoni 3478883546-3926552051

COMUNICATO STAMPA

GRAVISSIMO TAGLIO FONDI PER LOTTA RANDAGISMO IN FINANZIARIA 2009

firma la petizione contro il taglio dei fondi destinati alla lotta al
randagismo : www.firmiamo.it/noaitaglifondirandagismo

Roma (4 febbraio 2009) AIDAA denuncia la gravità della scelta fatta
dal governo di tagliare i fondi triennali destinati alla lotta al
randagismo previsto dalla finanziaria del 2009. Già da questo anno i
fondi caleranno dai 4.945.000 euro previsti dalla finanziaria dello
scorso anno ai 3.819.000
euro con un calo di oltre un milione di euro, che si ripercuote anche
sulle prospettive del prossimo anno e del 2011 con un calo complessivo
di circa 5 milioni di euro nel triennio rispetto alle previsioni della
finanziaria dello
scorso anno.
Si tratta di un gravissimo colpo alla lotta al randagismo che ogni
anno viene effettuata in Italia prevalentemente dalle associazioni
animaliste e dai volontari nei canili.
"Vale la pena ricordare che secondo i dati dello stesso ministero
della salute esisto in Italia circa 700.00 cani randagi di cui almeno
250.00 ancora allo stato brado- ci dice Lorenzo Croce presidente
nazionale AIDAA- e non riusciamo a capire come si possa seriamente
combattere il randagismo se
vengono tagliati i fondi destinati alle regioni per questo specifico
scopo. Mi pare che qui oltre alle belle parole i fatti concreti
lasciano a desiderare da parte di questo governo, prima la vicenda dei
cani sui treni, ora il taglio
delle risorse destinate alla lotta al randagismo non rientrano certo
nelle belle speranze che tutti noi avevamo riposto nelle parole del
sottosegretario Martini- continua Croce- apprezziamo i passi in avanti
fatti sulla vicenda
del microchip obbligatorio, della lotta alle esche avvelenate e alla
abolizione del decreto sulle razze pericolose con l´introduzione della
responsabilità oggettiva del proprietario del cane, ma ci sembra che
con una mano si danno
dei contentini e dall´altra si tolgono i fondi mentre in Italia ci
sono almeno 1.600 comuni specialmente al sud che non ottemperano i
dettami della legge 281/91 ma di questi non si parla o si preferisce
non parlare mentre intanto proliferano i traffici di cani malati tra i
comuni del sud in particolare Puglia e Calabria e i canili del nord con
tutto quello che ne consegue".
AIDAA raccoglierà firme sul web e indice per il mese di Giugno una
giornata di protesta nazionale contro questa decisione. Invitando tutte
le associazioni animaliste a farsi promotrici di iniziative presso il
governo con lo scopo di
ripristinare i fondi per la lotta al randagismo nei termini previsti
dalla scorsa legge finanziaria.

Per info 3926552051-3478883546

I DATI
Fondi stanziati dal 2005 al 2007 (Fonte Ministero della Salute)

Anno 2005 Fondo € 4.271.578
Anno 2006 Fondo € 3.998.000
Anno 2007 Fondo € 4.986.000

Fondi Finanziaria 2008 (1.2.2 - Interventi - cap. 5340)

€ 4.872.000 per il 2008
€ 4.945.000 per il 2009
€ 4.901.000 per il 2010

Fondi Finanziaria 2009 (3.3.2- Interventi - cap. 5340)
€ 3.819.000 per il 2009
€ 3.415.000 per il 2010
€ 2.611.000 per il 2011
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MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 2:21 pm 
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Iniziativa della PETA,che chiede che questo individuo prossimo ad uscire di prigione ,non possa nuocere nuovamente, mandando i suoi animali in combattimenti con pit bull e venga escluso dal NFL(National Football League),
Cliccare piu' in basso su send a message directly to the NFL <http://getactive.peta.org/ct/k1XDDx11tEo1/> . ,compilare il form e la lettera gia' scritta verrà inviata.
Da diffondere.
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MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 2:23 pm 
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Segnalazione di Angela - angela.dionisio1@gmail.com

Abbiamo assistito a un pezzo della fiction "Tutti pazzi per amore"
andata in onda su RAI 1 l'1 febbraio sera. La puntata ha mostrato una
scena vergognosa in cui la Rocca, mamma in "dolce attesa" in preda ad
isterie ormonali, raccontava al secondo marito che durante la precedente
gravidanza, ugualmente nevrotica e incattivita, aveva scaraventato il
gatto dalla finestra.
In fondo, però, la "dolce" mammina si giustificava dicendo che: "... si
trattava solo del secondo piano,- il gatto non ha forse 9 vite?-", lo
aveva fatto per il timore della toxoplasmosi e, dulcis in fundo,
l'animale non serviva più, visto che il primogenito se ne era già stufato.

Bell'esempio di civiltà e rispetto per gli animali.

In un sola frase, ha suggerito comportamenti violenti, incivili e
illegali (maltrattamento e abbanondo), e diffuso notizie assolutamente
scorrette sulla toxoplasmosi, che si prende molto più facilmente
consumando carni poco cotte o insaccati, mentre e' molto molto
improbabile prenderla dal gatto, e la possibilita' e' nulla se ci si
infilai un paio di guanti quando si pulisce la lettiera o la si fa
pulire ad altri.

Scriviamo alla RAI per dire cosa ne pensiamo di questa loro bella uscita
(senza insulti):

raiuno@rai.it, rai-tv@rai.it, inforaiuno@rai.it

oppure, col ";" come separatore:

raiuno@rai.it; rai-tv@rai.it; inforaiuno@rai.it

**************************************************************************************************

Segnalazione di Cinzia - cinzia.ts@libero.it

Segnalazione di AgireOra Alessandria - alessandria@agireora.org

Il giornale IL PICCOLO di Alessandria si distingue
sempre per i suoi articoli che sembrano scritti da
cacciatori piuttosto che da giornalisti (o sono
giornalisti-cacciatori?). Basta leggere le pagine
dell'inserto "Agricoltura & Territorio" dedicate
alla caccia ogni mese. Questa protesta pero' non si
riferisce a tale inserto, ma al fatto che ora escono
anche articoli nelle pagine del giornale, come quello
di mercoledi' 28 gennaio 2009 a pagina 10, fatti apposta
per invitare ad andare a caccia... ("passione
d'altri tempi", "si pratica in gruppo", "siamo
cacciatori per passione", "procediamo nel rispetto
delle norme", ecc.).

Inoltre l'articolista si prende alcune liberta' che
in realta' solo solo sue opinioni e che abbiamo
evidenziato con "*[...]". Non solo, si evita di dire
il vero motivo della caccia, in questo caso alla volpe:
cioe' che la volpe uccide le prede predilette dei
cacciatori: lepri e fagiani, ma mentre i cacciatori lo
fanno per divertimento o sadismo, la povera volpe lo
fa per sopravvivere e perche' e' nella sua natura.
Notate inoltre la proposta dei cacciatori: "non ridurre
ma anticipare" la caccia, cosi' loro ammazzano sempre
lo stesso numero di animali, e poi ai superstiti ci
pensa l'inverno.

Qui di seguito l'articolo:

Sezzadio, Basaluzzo e Fresonara: tradizione consolidata
QUELLI CHE CACCIANO LA VOLPE: PROBLEMI, PROPOSTE, CRITICHE

BASALUZZO - Gennaio tempo di caccia alla volpe. Ancora
per pochi giorni gli appassionati potranno dedicarsi a
questo particolare tipo di selezione, che in alcune
localita' della provincia come Sezzadio, Basaluzzo,
Fresonara e' sopravvissuta e oggi e' *[utile a contenere
il proliferare di questo animale selvatico privo di
nemici naturali].
Con neve e gelo, l'inverno e' piu' nero per tutta la
selvaggina, tanto che le associazioni animaliste in
varie zone hanno proposto lo stop alle doppiette per
non infierire su lepri e fagiani provati dall'inverno
piu' rigido. I cacciatori, che praticano anche la
selezione al cinghiale e alla volpe invece propongono
la modifica del calendario per tutti, "Invece di
ridurre - dice Natale Tassistro di Basaluzzo - basta
anticipare, adesso si inizia il 30 di settembre e si va
fino al 31 gennaio, si potrebbe iniziare il 1°settembre
e terminare alla fine di dicembre, evitando per il
futuro il mese teoricamente piu' freddo".
Sulla neve basta seguire le impronte per arrivare alla
tana, ma non e' questo il tipo di caccia che inseguono
i nostri cacciatori, in linea con i piani di selezione
e *[in pace con la natura e la tradizione.]
"Neve o no - dice Tassistro, 57 anni, con il figlio
Stefano di 22 anni e il gruppo di caccia di Basaluzzo
- non superiamo il numero stabilito dal piano di
abbattimento, organizziamo alcune battute dal 1°
dicembre al 31 gennaio escluso martedi' e venerdi'.
Nuovi vincoli e passione d'altri tempi, si pratica in
gruppo come una volta, ma non ha niente a che fare con
la caccia alla volpe che si vede nei film".
Quest'anno il piano di contenimento stabilito
dall'Ambito territoriale di Caccia per Sezzadio e' di
20 capi. Anche qui e' tradizione, *[da un paio d'anni
e' necessaria per mantenere l'equilibrio faunistico e
limitare i danni agricoli.]
"Siamo cacciatori per passione - spiega Mario Sardi,
concessionario dell'Azienda Faunistica di Sezzadio -
non abbiamo secondi fini, ma procediamo nel rispetto
delle norme Atc, che in seguito a determinati controlli
dispone gli abbattimenti". Il piano rivela un'eccessiva
presenza e fissa premi Atc a cui si accede verificando
l'esemplare in Provincia. "Ma per quanto ci riguarda -
conclude Sardi - al termine della battuta la volpe
viene sotterrata". *[In questa zona di riserva il
contenimento e' necessario]. "L'azienda esegue i
ripopolamenti di lepri e fagiani - spiega Sardi - con
precisi obblighi di salvaguardia e sopravvivenza, che
le volpi non rendono possibili, hanno fatto razzia
anche di faraone, dimezzando quelle immesse nel 2006 e
2007 per combattere le cavallette".
D.Te.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Scrivete e protestate anche solo con poche righe presso
IL PICCOLO, evitando offese o ingiurie, scrivendo a:
direttore@ilpiccolo.net

Grazie per la partecipazione.

Diffondiamo questo comunicato/appello di Animal Liberation con la
richiesta a tutti di sostenere il piu' possibile questa iniziativa
fornendo gli aiuti richiesti nell'appello che conclude questo messaggio
(ci sono tutti i recapiti per contatti e invio di aiuti).

Grazie,
AgireOra Network

----------------------------

Comunicato di Animal Liberation - http://www.animalliberation.it <http://www.animalliberation.it/>

29-30 dicembre 2008 / 29-30 gennaio 2009

SEQUESTRO GUBERTI, RAVENNA - E' PASSATO UN MESE

Gli oltre 200 cani sequestrati per maltrattamento nell'allevamento del
Vento nelle località di Osteria e di Campiano (Ravenna) di proprietà del
veterinario Giorgio Giacomo Guberti presi in consegna da Animal
Liberation e Centro Soccorso Animali, sono tuttora a noi affidati per
delega del custode giudiziario, Bruno Mei Tomasi, presidente dell'ANTA.
Il ricorso presentato dagli avvocati di Guberti al Tribunale del Riesame
è stato respinto e finora è stata respinta anche l'istanza avanzata
dall'AACI (Associazione Allevatori Cinitecnici Italiani) nella persona
del suo presidente Alberto Veronesi, lo stesso che lanciò la raccolta di
fondi in favore di Guberti (obiettivo 50.000 euro).

Mentre siamo impegnati ad offrire la migliore qualità di vita possibile
ai cani sequestrati, vorremmo ringraziare personalmente tutte le persone
sensibili che con grande slancio ci hanno aiutato nell'impresa di
portarli in salvo.

Quanto stiamo facendo è reso possibile anche grazie al lavoro, alla
fornitura di cibo e materiale ed al contributo economico di tante
persone che singolarmente o in gruppo ci stanno aiutando.

Ci accomuna il grande obiettivo del benessere di questi cani.

Ci sentiamo molto sostenuti, incoraggiati e aiutati da animalisti e da
associazioni di tutta Italia, questo è fondamentale per permetterci di
dispiegare il nostro impegno sentendo questo calore vitale che ci
consente di lavorare più serenamente ogni giorno per i cani sequestrati.

Questo calore porta serenità e forza nel nostro impegno quotidiano e ci
permette di non essere indeboliti da calunnie e critiche molto ingiuste
ricevute non solo dagli avvocati e dagli amici di Guberti ma anche da
quello che oggi appare come il suo migliore alleato: il presidente
dell'ENPA di Ravenna Carlo Locatelli. L'ENPA di Ravenna ha dichiarato di
essere stata scavalcata ed ha reagito con livore isterico contro chi ha
mostrato la capacità organizzativa, logistica e di volontariato per
trasferire oltre 200 cani in due giorni senza aver avuto alcun
preavviso. Pensiamo che l'ENPA avrebbe dovuto essere contenta che siamo
stati capaci di portare in salvo i cani, così come noi, da animalisti,
ci sentiamo contenti ogni volta che altre associazioni sono più brave di
noi.

A questo proposito vogliamo segnalare l'esempio opposto all'ENPA di
Ravenna dato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che appena
raggiunta dal nostro disperato appello per la ricerca di aiuto per poter
pagare l'alloggio di fortuna trovato per i cani, ha immediatamente
risposto mettendo a disposizione un generoso contributo economico
iniziale. Questo immediata solidarietà ci ha convinti che ce l'avremmo
fatta e senza esitazione ci siamo lanciati nell'impresa ed è stato un
sogno lavorare alacremente nel fango e nel gelo con tutti i volontari e
le associazioni giunte da ogni parte con gabbie, cucce e furgoni per
prendere i cani, portarli via ed in 48 ore vuotare i due lager di
Campiano e di Osteria.

Animal Liberation e Centro Soccorso Animali cercano di fare del proprio
meglio per l'accudimento dei cani di Guberti che hanno già tanto
sofferto ed è una bellezza vederli ad un mese di distanza: le loro
posture non sono più lo specchio della paura, i loro corpi non sono più
lo specchio della fame, ogni giorno che passa mostrano maggiore fiducia,
ripresa fisica e capacità di vivere serenamente.

C'è ancora tanto da fare e occorrono volontari, cibo, coperte e aiuti
economici perché ancora nessuna istituzione si è mossa per provvedere al
loro mantenimento.

Vi chiediamo di non lasciarci soli con questi cani che hanno bisogno di
tutti noi.

Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, e' a disposizione per
coordinare i volontari e per dare le ulteriori info necessarie
393.4186697
presidente@animalliberation.it
postepay 4023 6004 7312 0436
c/c postale 21 15 44 06
IT34 O076 0102 4000 0002 1154 406 ( iban per bonifico )

**************************************************************************************************

Ieri martedi 3 febbraio sul quotidiano il Piccolo di Trieste e' apparso
un articolo intitolato:
Cinghiale nell'ex ospedale: abbattuto
http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2009/02/03/NZ_16_PIED.html

La vicenda è questa:
Un cinghiale di circa un anno, stremato affamato era giunto al quarto
piano della palazzina dell'ex edificio dell'ospedale, ora in
ristrutturazione. Gli operai che vi lavorano l'hanno trovato in un
angolo che dormiva, hanno avvisato gli uomini della polizia provinciale
che hanno a loro volta inviato un guardiacaccia per ammazzarlo.
Come spiega l'articolo, il povero animale non è morto subito, ferito ha
sbattuto da una parte all'altra della stanza, sulle pareti sulle
vetrate. Il vicepresidente e assessore provinciale Walter Godina ha
dichiarato "Il piano autorizzato dalle regione prevede proprio questo".

Ma bravo...

Scriviamo per dire quel che ne pensiamo della vicenda (senza insulti) al
Sindaco di Trieste, al sopracitato vicepresidente della Provincia e ai
media locali, in modo da veder pubblicate le nostre lettere:

robertodipiazza@comune.trieste.it, walter.godina@provincia.trieste.it,
cronaca@ilpiccolo.it, info@trieste.com

oppure, col ";" come separatore:

robertodipiazza@comune.trieste.it; walter.godina@provincia.trieste.it;
cronaca@ilpiccolo.it; info@trieste.com

*********************************************************************************************

Inviato: lunedì 9 febbraio 2009 4.03
Oggetto: RADIO 105 EPILOGO


Epilogo della storia dello Zoo di 105.
Esprimendo la Massima solidarieta' per Roberto Cavallo di Collettivo Animalista, BloccoAnimalista ha gia' comunicato che non avra' contatti con Radio 105 ne' con lo Zoo di 105 (tranne se e quando ci sara' il processo, ovvio).

Un unico commento...............il movimento animalista deve fare pulizia al suo interno, isolando, denunciando chi ha trovato il modo di campare alle spalle degli animali, spacciandosi appunto per animalisti.
Fino a quando cio' non accadra' galantuomini come l'amico Roberto Cavallo saranno oggetto di minacce da chi STA CERCANDO DI DIFENDERE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO.

Aurelio Melone Portavoce BloccoAnimalista


Dal sito di Collettivo Animalista:

Gentili amici,
in questi giorni abbiamo speso tutte le nostre energie per mettere in atto gli interventi concordati con lo Zoo di 105 e con la direzione della radio, come risarcimento per i noti fatti accaduti.
Primi tra tutti le visite e la pubblicita' per la colonia felina di Micetti Granata a Torino e per il Rifugio Animali Felici di Luino, per poi passare alle altre richieste.
Lo Zoo di 105 ha temporeggiato a causa della discussione in corso con la direzione della radio, che vuole che la trasmissione vada in onda in registrata, per poterla eventualmente censurare.
Nella giornata di ieri, alcuni esponenti del Collettivo Animalista sono stati pesantemente insultati e minacciati a causa del loro impegno per far rispettare la tabella di marcia concordata in precedenza.
Teniamo a precisare che le minacce non sono arrivate ne' da fans dello Zoo ne' tantomeno da esponenti della radio.
No ci sentiamo piu' in grado di continuare.
I DJ dello Zoo sono pertanto stati liberati dalla nostra assillante presenza tesa a far loro rispettare i patti.
Saranno quindi liberi di beneficiare le associazioni animaliste che essi prediligono, cosa che peraltro stavano gia' facendo.
Al direttore della radio, Angelo De Robertis che e' sempre stato gentilissimo, abbiamo chiesto di garantire comunque che gli impegni presi siano rispettati.
Ma noi cediamo alla violenza e alle pressioni terribili che abbiamo subito e ci tiriamo fuori, non ce la facciamo piu'.
Invitiamo tutti coloro che volessero richiedere personalmente allo Zoo di 105 quanto era stato garantito, a scrivere a marcomazzoli@me.com e fargli direttamente la richiesta.
In alternativa potete scrivere a e.meyer@provincia.milano.it che continuera' a chiedere il rispetto dei patti.

Vi ringraziamo di cuore per tutto quello che avete fatto, e vi salutiamo con grande tristezza.
Lo Staff del Collettivo Animalista
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